Validazione procedure rescue in spazi confinati presso LSCT (La Spezia Container Terminal)

Validazione procedure rescue in spazi confinati presso LSCT (La Spezia Container Terminal)

Validazione procedure rescue in spazi confinati presso LSCT (La Spezia Container Terminal)

Neos ha affiancato La Spezia Container Terminal (LSCT), società del Gruppo Contship, in un’attività altamente specialistica legata alla gestione delle emergenze durante operazioni di manutenzione e ispezione all’interno delle gru portuali.

 

Tali attività si configurano, a tutti gli effetti, come interventi in spazi confinati, caratterizzati da accessi estremamente ridotti, sviluppo verticale e orizzontale dei percorsi interni e condizioni operative che rendono particolarmente complesso un eventuale recupero di un operatore infortunato e non collaborante.

 

L’intervento di Neos non si è limitato all’addestramento, ma ha previsto un percorso tecnico strutturato, articolato in più fasi:

  • sopralluoghi tecnici
  • analisi degli accessi tramite passi d’uomo orizzontali e verticali
  • studio delle criticità legate all’estricazione di un infortunato
  • progettazione di specifiche procedure di emergenza, costruite anche in funzione delle nuove attrezzature recentemente acquistate da LSCT
  • organizzazione e conduzione di un’attività di training operativo nelle giornate del 22 e 23 gennaio

 

Durante l’addestramento sono stati riprodotti due differenti scenari emergenziali reali (rispettivamente a 25 e 42 metri di altezza), nei quali le squadre hanno eseguito:

  • estricazione di corpo non collaborante da passi d’uomo orizzontali lungo lo sviluppo interno di due gru portuali
  • recupero in verticale (per portare l’infortunato all’esterno della gru), assicurato da un braccio gru vincolato a pavimento
  • trasferimento della barella con l’infortunato fino al punto di discesa
  • discesa dell’infortunato verso il livello stradale, con utilizzo di dispositivo di evacuazione e di salvataggio in fune a velocità di discesa controllata (1÷1,5 m/sec)

 

L’attività ha rappresentato, tecnicamente, una vera e propria validazione sul campo delle procedure progettate, verificandone l’efficacia operativa sul campo.

 

Alle esercitazioni hanno preso parte il Nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) dei Vigili del Fuoco el’ASLdi LaSpezia, contribuendo al confronto tecnico e alla verifica dell’efficacia delle soluzioni adottate.

 

Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come la sicurezza nei lavori in spazi confinati non possa essere affidata a procedure generiche, ma richieda studio ingegneristico, utilizzo di attrezzature specifiche, addestramento pratico e verifica reale dell’efficacia delle soluzioni adottate.

 

LE PROCEDURE SI SCRIVONO SULLA CARTA.

LA SICUREZZA SI VALIDA SUL CAMPO.

 

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