08/06/2018 - Giugno 1955: la Cincinnati Library viene rasa al suolo. Ecco la storia dell´assurda demolizione della Biblioteca più bella degli Stati Uniti

Giugno 1955: la Cincinnati Library viene rasa al suolo. Ecco la storia dell´assurda demolizione della Biblioteca più bella degli Stati Uniti

Progettato dall’architetto J.W. McLaughlin, l’edificio era stato in realtà pensato per essere un teatro dell’opera. Poi, con il fallimento dell’azienda proprietaria, divenne la patria di oltre 300.000 libri. Era il 1874 quando venne inaugurata “La Vecchia Biblioteca di Cincinnati”.

Conosciuta come Old Main, la struttura è stata un tempo salutata come “la più bella biblioteca pubblica del Paese”. L’interno sembrava una imponente cattedrale con enormi pareti di libri, scaffali in acciaio attorniati da scale a chiocciola, pavimenti in marmo e un fantastico tetto lucernario: insomma, un gigantesco labirinto verticale che avrebbe potuto fare invidia alla Hogwarts Library della celebre serie fantasy scritta da J. K. Rowling.

I divoratori di libri venivano sedotti dalle piastrelle a scacchiera, dai suoi cinque piani di alti scaffali, e dai soffitti che culminavano in cassettoni in vetro. In poco tempo la biblioteca divenne un punto di riferimento per migliaia di lettori. Il merito di tale successo va senza dubbio attribuito a William F. Poole, il bibliotecario del tempo. Egli non voleva che i frequentatori fossero solo studiosi, il suo obiettivo era un altro: attirare il grande pubblico. Poole cominciò così a distribuire le tessere della biblioteca ai giovanissimi e, cosa più importante, cominciò a introdurre (nettamente in anticipo sui tempi) la pratica della biblioteca aperta la domenica. Come era solito ricordare Poole “Molti giovani di quella categoria in precedenza passeggiava per le strade di domenica, trascorrendo la giornata in modo meno redditizio, ha iniziato a frequentare abitualmente le sale della biblioteca e a trascorrere una parte della giornata immersi nella lettura”. Poco dopo, anche le biblioteche di New York, Philadelphia, e St. Louis cominciarono ad aprire le loro porte la domenica. Il successo di Cincinnati aveva fatto da prototipo per quello che è il sistema bibliotecario pubblico americano oggi.

Nel 1920, tuttavia, l’edificio stava lavorando al di là della sua capacità. La ventilazione si era deteriorata, la vernice si stava scrostando, e i libri venivano impilati a causa della mancanza di spazio. Così, nonostante la sua estrema bellezza, la vecchia biblioteca pubblica fu costretta a chiudere i battenti nel gennaio 1955. In sole tre settimane la sua collezione di centinaia di migliaia di libri fu spostata nella nuova libreria aperta all’800 di Vine Street (e osannata per il suo design contemporaneo). Il vecchio edificio fu venduto alla Leyman Corp per poco meno dell’equivalente di 100.000 dollari odierni e, nel giugno del 1955, la biblioteca storica di Cincinnati andò perduta per sempre. Nell’indifferenza generale.

I busti di William Shakespeare, John Milton e Benjamin Franklin che un tempo proteggevano l’ingresso principale furono le uniche caratteristiche originali dell’edificio salvate dalla distruzione e collocate nel giardino della nuova Main Library di Cincinnati.
Se è certamente vero che la nuova biblioteca assolse alle rinnovate esigenze di cultura della città statunitense, è anche vero che il vecchio edificio fu svenduto per pochi dollari, quando sarebbe potuto diventare un piccolo museo del libro.


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