ADR Trasporti

ADR Trasporti

TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE: LE NORME ADR

Che cosa è l’ADR

ADR è l’acronimo di “Accord Dangereuses Route”, sintesi di “Accord europeen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route”, ossia “Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada.

L’accordo (firmato a Ginevra il 30 Settembre 1947 e ratificato in Italia nel 1962 con la legge n. 1839) è composto da 17

Attraverso questi schemi, è possibile monitorare e verificare le metodiche di lavorazione ed il rispetto di requisiti igienici lungo l’intera supply-chain, garantendo la sicurezza degli alimenti ed una pronta gestione del rischio, laddove si dovesse verificare un problema.

Esso regolamenta:

I benefici derivanti dall’implementazione dei due sistemi contemporaneamente o separatamente sono i seguenti:

  • la classificazione delle sostanze pericolose in riferimento al trasporto su strada;
  • le norme e prove che determinano la classificazione delle singole sostanze come pericolose;
  • le condizioni di imballaggio delle merci, caratteristiche degli imballaggi e dei contenitori;
  • le modalità costruttive dei veicoli e delle cisterne;
  • i requisiti per il mezzo di trasporto, compresi i documenti di viaggio.

La normativa ADR è valida in pratica in tutti gli stati Europei, in base alle decisioni dei Paesi contraenti.

In Italia dal 1997 l’applicazione delle norme dell’ADR è diventata obbligatoria anche per i trasporti interni, in virtù dell’intenzione dell’Unione Europea di realizzare il mercato unico anche in questo settore (Direttiva n. 94/55/CEE del 21/11/1994).

L’U.E. ogni due anni pubblica come direttiva un aggiornamento della normativa ADR da recepire nell’ordinamento italiano tramite Decreto Ministeriale.

Il Consulente per la sicurezza del trasporto di merci pericolose

Per favorire il rispetto delle disposizioni dell’ADR da parte delle aziende del settore è presente la figura del “Consulente per la sicurezza del trasporto di merci pericolose” (di seguito “Consulente” o DGSA), nata con la direttiva CE 96/35, introdotta in Italia con il D.Lgs. 40/2000 oggi abrogato e ad oggi richiamato dal D.Lgs. 35/2010.

Chi deve nominare: La norma prevede la nomina del Consulente per tutte le imprese che eseguono operazioni di trasporto di merci pericolose su strada (soggette alle norme ADR) o per ferrovia (soggette alle norme RID), nonché per quelle che svolgono operazioni di carico e scarico, imballaggio o riempimento connesse ai trasporti di merci pericolose (art. 11 c.1 del D.Lgs nr. 35/10 e cap. 1.8 dell’ADR). Esistono alcuni casi di esenzione in determinate condizioni.

Perché nominare un Consulente/DGSA: nei casi su citati, la nomina scritta di un DGSA e la relativa comunicazione scritta agli uffici MCTC entro 15 gg sono obbligatorie per legge (salvo i casi di esenzione). Il DGSA deve essere in possesso di un apposito “Certificato di formazione professionale” comunitario, di cui al D.lgs. 35/2010, rilasciato dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione a seguito del superamento di un apposito esame. Inoltre consente la gestione in azienda della movimentazione e del trasporto di merci pericolose limitando cosi sanzioni e incidenti.

Il compito del Consulente è quello di promuovere, in azienda, un efficace sistema di gestione della sicurezza del trasporto; egli deve esaminare le prassi e procedure inerenti l’attività dell’impresa, tra cui: il rispetto delle norme in materia di identificazione delle merci, l’acquisto dei mezzi di trasporto, la verifica del materiale utilizzato per il trasporto delle merci pericolose, la formazione degli addetti alle varie operazioni, l’attuazione e l’applicazione di procedure di emergenza adeguate in previsione di eventuali imprevisti o incidenti, la presenza di adeguate istruzioni scritte a bordo dei mezzi che si apprestano ad effettuare un trasporto, la verifica dell’osservanza delle norme relative a carico e scarico.

Inoltre, il Consulente deve redigere i seguenti documenti:

  • una relazione annuale contenente la descrizione delle procedure adottate dall’impresa per carico, scarico e/o trasporto delle merci pericolose e le eventuali modifiche da adottare per aumentare la sicurezza di tali operazioni;
  • una relazione, simile alla precedente, ogniqualvolta intervengano eventi in grado di modificare le prassi e le procedure precedentemente in uso;
  • una relazione di incidente qualora si verifichino incidenti con danni a persone, beni o ambiente.

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